Linee guida nella creazione di L.O.

Inviato da: Roberto Fanciulli

Taggato con: recensioni , Learning Objects

Roberto Fanciulli

Pensando che l’articolo seguente, a cui ho fatto riferimento per una richiesta di Luciano Gabrielli , possa interessare un numero maggiore di colleghi, ne ho tradotto le linee essenziali, come suggerito da Fabio.

 

Premessa

A causa della notevole estensione dell’articolo e della ristrettezza del tempo per la traduzione, questa è essenzialmente una traduzione dettagliata dell’indice con particolare attenzione per alcuni passaggi che arbitrariamente ho ritenuto più significativi o meglio più utili ai miei scopi. Queste parti dell’articolo sono presentate in corsivo blu.

Non me ne vogliate se avrò commesso sicuramente qualche errore.

Sono comunque a disposizione di colleghi interessati a queste specifiche tematiche.

NMC: GUIDELINES FOR AUTHORS OF LEARNING OBJECTS

Linee guida per i progettisti di oggetti di apprendimento (L.O.)

(Traduzione a cura di faro49)


tratto da:


http://www.nmc.org/publications/learning-object-guidelines


Ø Contestualizzare i L.O.

— Definizione di un L.O.

O Definizione operativa di L.O. secondo The New Media Consortium:
Un L.O. è un qualunque insieme di materiale che è strutturato, nel senso che è strettamente correlato ad un obiettivo educativo (Johnson, 2003). I materiali in un L.O. possono essere documenti, immagini, simulazioni, video, suoni…. Implementare questi materiali in una struttura significativa implica che i materiali siano assemblati e correlati secondo un ordine logico. Tuttavia senza un chiaro e misurabile obiettivo didattico, tale collezione rimane solo una semplice collezione di materiali.

— Perché vengono usati i L.O.

O flessibilità

O efficienza economica

O adattabilità

— Come sono usati i L.O.

— Perché vengono costruiti i L.O.

— Quali sono i problemi? Con tutte le vincolanti ragioni esposte per creare L.O. perché alcuni decidono di non avvventurarsi in questa impresa? Esistono forti problematiche da considerare e risolvere prima di prendere in mano il vostro sistema autore preferito. Per noiminarne solo alcune: mancanza di esperienza tecnica, tener conto di efficaci aspetti pedagogici, questioni sulla proprietà intellettuale e i diritti di autore, sovraccarico i lavoro per l’autore, scopo perseguito con il L.O. desiderato.

O (Questi aspetti sono presi in esame di seguito uno dopo l’altro)

— Alcune domande pertinenti per chi vuole creare L.O.

O Quali problemi educativi si intende risolvere?

O Come si intendono usare i L.O.?

O Copyright e proprietà intellettuale che intendiamo considerare

O Quali risorse sono a disposizione?

Ø Creare L.O.: qualche consiglio pratico

— Progettare per attivare l’apprendimento (breve, ma interessante considerazione sul fatto che in parte è difficile, a volte impossibile assicurare l’efficacia di un evento di apprendimento durante l’uso di L.O..) Vengono suggeriti alcuni punti imprescindibili da tenere presente:

O Tenere costantemente presenti gli obiettivi da perseguire

O Scegliere materiali significativi che supportino direttamente gli obiettivi di apprendimento

² Riconoscere e reindirizzare i preconcetti (io personalmente suggerirei i misconcetti) che il discente può avere sull’argomento trattato

² Dove possibile usare esempi tratti dal mondo reale

² Fornire scenari complessi che invitino ad un ampio ventaglio di opinioni e inducano al ragionamento

² Creare una connessione tra i contenuti presenti nel L.O. e la vita e le situazioni del discente (o comunque guidare il discente verso tale connessione)

² Dimostrare al discente nuova conoscenza in modo difficilmente dimenticabile

² Fornire un ambiente concettuale di fatti e idee

² Scegliere contenuti ed esempi concreti piuttosto che astratti

² Costruire sulle conoscenze già esistenti del discente

² Tenere i contenuti centrati sulla realtà e mostrare come il discente può usare la nuova conoscenza per se stesso e per la sua vita

O presentare i contenuti in modo appropriato

O selezionare appropriate strutture di attività

² offrire al discente una scelta di percorsi attraverso il L.O.

² offrire una gamma di attività che indirizzino verso diverse modalità di apprendimento

² offrire un tempestivo e costruttivo feedback

O considerare le fasi valutative

Ø Progettare l’esperienza del discente

— Indicazioni sui contenuti grafici

O Ciascuna pagina o schermata deve essere visualmente bilanciata

O Usare la disposizione fisica sulla pagina per realizzare forti correlazioni visuali tra gli elementi presentati

O Selezionare uno o due elementi e usarli per creare un senso di ritmo

O Se gli elementi nel disegno non sono gli stessi si crei più contrasto, piuttosto che meno, facendoli molto differenti

O Tutti gli elementi dovrebbero lavorare insieme per creare un unico armonioso

Ø Linee guida sull’usabilità

— Siate coerenti nel disegno degli elementi, nella loro organizzazione, visualizzazione e funzionalità

— Consentite al discente di controllare la sua interazione e fornitegli la libertà su come portare a termine il suo compito

— Seguite norme standard di progettazione e usate convenzioni familiari per il discente

— Semplificate dove è possibile la progettazione e attenetevi ai principi base di estetica

Ø Progettare l’accessibilità

— Progettare per ampie varietà di periferiche di entrata ed uscita

— Fornire formati video e suono alternativi

— Consentire al discente il controllo del movimento e della cadenza dei contenuti presentati

Ø Progettare per la riusabilità

— Risolvere il problema dei diritti d’autore per coloro che intendono usare il materiale

— Assicuratevi che il vostro L.O. sia self-contained (ovvero autosufficiente nel senso che la sua costruzione preveda parti ben correlate tra loro e che tutte insieme esprimano un senso compiuto)

O Abbiate sempre presenti i vostri obiettivi

O Spezzate grosse risorse in sezioni più piccole che possano essere usate l’una indipendentemente dall’altra

O Eliminate la dipendenza da altri L.O.

O Se includete collegamenti a materiale esterno fate in modo che non sia richiesta alcuna modalità di accesso a tale materiale in modo che il discente possa completare il suo compito all’interno del L.O.

O Includete l’ambiente contestuale per quanto è necessario a supportare il contenuto

— Disegnate il vostro L.O. in modo che possa essere usato da diverse tipologie di discenti

Ø Progettare per una fruizione aperta ed una reciproca interazione: aggiunta di metadati, cioè assicurarsi che:

— Il L.O. sia interoperativo, cioè che possa lavorare con altri L.O. col Sistema di Gestione dell’Apprendimento (LMS)

— Il L.O. sia riusabile ovvero che altri possano usare il vostro L.O. forse anche in modi differenti da come lo avevate pensato

— Il L.O. possa essere trovato, cioè che chi avesse necessità del vostro L.O. lo possa trovare al momento in cui ne ha bisogno

— Il vostro L.O. sia correttamente attribuito all’autore e quindi la proprietà e i riconoscimenti rimangano come attributi del vostro L.O., non importa dove o come possa essere usato

 

L’articolo prosegue e si conclude con un esame dei metadati necessari e indispensabili per catalogare un L.O.

Tali attributi sono indispensabili in quanto ho personalmente sperimentato quanto sia frustrante e dispendioso in termini di tempo cercare qualcosa di non ben catalogato. Per questo i vari standard per i metadati hanno una loro diffusione più o meno estesa in riferimento alla completezza, alla facilità di gestione di queste voci.

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