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iDevice con e senza eXe

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Furio Petrossi

iDevices

Sintesi

Risultati attesi

  • Riconoscere i diversi tipi di iDevice
  • Saper usare gli iDevice in diversi contesti di produzione di materiale didattico

In una recente discussione tra il gruppo italiano di exelearning.it e gli autori di eXe è stato messo in rilievo come gli iDevice vengano correntemente usati in Nuova Zelanda nel wiki educativo http://www.wikieducator.org  senza essere necessariamente impiegati all'interno di eXe. Gli iDevice hanno quindi, nell'e-learning. una loro autonomia d'uso che può essere estesa.
In questo articolo si parlerà degli iDevice introdotti da eXe senza che necessariamente si debba lavorare con eXe.
Si darà una classificazione degli iDevice fornendo materiale che permetta di usarli in prodotti di e-learning in contesti diversi, come ad esempio all'interno deille diverse piattaforme di e-learning (Moodle, Dokeos, Docebo, Ilias...).

Cosa sono e come sono fatti gli iDevice

Gli iDevice sono dei piccoli modelli di attività o funzioni didattiche [1]; sono simili a dei "ritagli" caratterizzati da:

  • una struttura, 
  • una serie di istruzioni per l'uso,
  • un logo che li identifica.

Un esempio di iDevice è il seguente:


I TEST di verifica

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Furio Petrossi

matita e testUn Test è un insieme organizzato di quesiti (anche di tipo diverso) che permette di comprendere se e in quale misura gli obiettivi didattici specifici cui si riferisce sono stati raggiunti

In questo modulo vengono presentati esempi di quesiti organizzati secondo una classificazione "logica" che si riferisce al rapporto tra le informazioni fornite e le risposte attese. Le sezioni relative alle diverse "Tipologie di quesito" costituiscono una specie di ricettario utile a variare all'interno di un prodotto e-learning tipo e funzione dei diversi quesiti.

Leggi l'articolo completo all'interno della sezione di Progettazione Didattica

  • La classificazione nasce da una riflessione relativa alla sezione "Test" di Dokeos, compiuta assieme a Thomas De Praetere, dalla lettura dell'articolo di Scalise e Gifford (v.sotto) e dalle considerazioni di W. Horton (v. sotto e qui)
  • Una prima elaborazione è avvenuta all'interno del corso sul Rapid e-learning organizzato nel 2008-2009 dall'IRES Friuli Venezia Giulia.
  • Le icone che rappresentano i diversi tipi di test sono di Dokeos.
  • Le fonti di alcuni esercizi sono state citate nel feedback del quesito.

Opere che hanno direttamente ispirato il lavoro:


Un modello di modulo di rapido uso

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Furio Petrossi

aspetto generale

 

In questo articolo viene presentato uno schema di modulo che permette di organizzare in modo veloce i propri materiali formativi. Il modello intende essere uno strumento utile per chi sta preparando dei Learning Object e vuole immediatamente vedere come appariranno i materiali una volta organizzati.

Il modello presenta una prima parte di orientamento generale (Titolo, Panoramica, Mappa, Attivazione),  una seconda parte di sviluppo delle competenze (Lezioni e Verifiche) ed un'ultima parte di consolidamento e approfondimento (Riepilogo, Materiali di riferimento, Glossario ecc.).

E' bene ribadire che non si tratta di un "modulo modello" ma di un "modello di modulo", ovvero di una specie di ricetta, tra le altre, utile a cucinare il proprio pacchetto formativo secondo regole della buona cucina del rapid e-learning.


Risposta libera

 Molto amata in Italia, poco nei paesi anglosassoni, la domanda con risposta libera è la principessa (forse non la regina) della Terza Prova negli esami di maturità, in quanto usata da quasi un terzo delle commissioni d'esame.

E' facile dire "risposta libera", ma la lunghezza prevista della risposta fa la differenza: poche parole, poche righe, poche pagine.

A seconda del tipo di testo si possono usare in eXelearning accorgimenti diversi che ci permettano di simulare con gli iDevice presenti le funzioni della domanda a risposta libera.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO.


Nella pratica didattica ci troviamo di fronte a numerose tipologie di test che è possibile usare nel momento in cui si voglia misurare il grado di apprendimento o anche solo stimolare la consapevolezza dei corsisti e motivarli all'apprendimento.

Non sempre eXe ci permette di usare i tipi di test che vorremmo: un po' di fantasia potrà permetterci di aggirare - almeno in parte - l'ostacolo. In questo primo articolo analizzeremo le tipologie di test e ci soffermeremo sull'abbinamento (o "mettere in relazione").

Tipologie di test

In una recente conversazione con Thomas De Praetere, padre di Dokeos (e di Claroline), si è cercato di strutturare i diversi tipi di test e attività per tipologia e uso;  ne è venuta fuori una classificazione.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO.


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